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Storie dall’arte – Il laboratorio: 2013/2014

 

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Con cosa e di cosa faccio esperienza? Quali strumenti percettivi mi permettono di conocere o riconoscere “ciò che mi circonda” e condizionano le mie azioni nei confronti dell’altro, sia esso persona o evento? In che modo posso accrescere i miei strumenti di “lettura”? La risposta viene dall’arte. L’osservazione  dell’opera, prima spontanea e poi guidata, restituisce spessore alla tela, permette di entrare in contatto con la pulsione creativa dell’artista che non sempre è bisogno di raffigurazione ma più spesso è ricerca e testimonianza proprio di un processo esperienziale ed esistenziale. Ma ogni conoscenza o ri-conoscenza è di fatto una conoscenza di noi stessi. L’arte quindi ci svela la nostra autobiografia emozionale, e di quella andremo a scrivere per dar voce al  dipanarsi di emozioni e del vissuto esperito od evocato nell’osservazione… … andremo a scrivere un brano della nostra vita come una favola illustrata.

Dopo il successo avuto lo scorso inverno ripetiamo il laboratorio presentando sette autori:

26 ottobre parleremo di Manet, il 16 novembre di Van Gogh, il 14 dicembre di Ensor, il 25 gennaio di Kandinsky, il 18 febbraio di Mirò, il 22 marzo di Magritte ed il 19 aprile di Pollock

 

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